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19’40”LTD the newborn subscription-based recording series,
created by Sebastiano De Gennaro, Enrico Gabrielli and Francesco Fusaro.

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ALL MY ROBOTS LIVE WITH ESECUTORI DI METALLO SU CARTA
L’esecuzione integrale al Centro di Ricerca Musicale Teatro San Leonardo di Bologna

A volte la musica va raccontata come nella musica a programma dell’epoca romantica, come nel poema sinfonico. E’ anche il caso di All My Robots. Questo concerto (ed ancor prima questo disco) nasconde tante storie prese da libri, film, luoghi e personaggi della scienza e della fantascienza. Eccole da ascoltare, da guardare e da leggere.


ORNITHOLOGY
: Hanno velocissime reazioni nervose ed un battito cardiaco molto rapido, il loro canto è acuto, articolato, fulmineo, virtuosistico, un linguaggio – quello degli uccelli – studiato ed amato dal compositore francese Olivier Messiaen (1908-1992) che trascrisse molti di questi canti rallentandoli ed trasponendoli di diverse ottave (per renderli eseguibili dall’essere umano), conservandone ritmo ed intervalli con grande precisione. Ornithology è dedicato a questa grande figura della musica del novecento ed alla sua ricerca fantascientifica sui suoni del pianeta terra.
ZEISS TELESCOPE: Il telescopio Zeiss di Merate, a nord di Milano, fu uno dei primi e più grandi telescopi d’Italia e d’Europa. Costruito nel 1926 fu la sede operativa dell’Osservatorio astronomico di Brera. E’ stato utilizzato per gli studi spettroscopici di fisica stellare, per la fotometria di stelle variabili e per la  polarimetria degli asteroidi. Nei primi anni del novecento, dunque, la letteratura fantascientifica viaggiava di pari passo con la ricerca e l’osservazione scientifica dello spazio. Questo brano è dedicato a questa machina antica ed affascinante ed al luogo che la racchiude, L’osservatorio astronomico di Brera (sulle colline di Merate)  tutt’oggi visitabile.
ARTRA (Nikolai Popov, 2013): Questo brano dell’artista Moscovita Nikolai Popov basa il  proprio materiale acustico sulle informazioni spedite dalla NASA a bordo delle sonde Voyagers. ARTRA è stato scritto in memoria di uno degli esperimenti spaziali più importanti e straordinari dell’ultimo quarto del XX secolo: nel 1977 le sonde Voyagers 1 e 2 furono lanciate con lo scopo di esplorare i pianeti più periferici del Sistema Solare. La direzione della NASA decise di inviare con le sonde un messaggio a possibili civiltà extra-terrestri inserendo nelle navicelle spaziali due dischi di rame laminato-oro contenenti suoni naturali della Terra, informazioni sulla densità della nostra atmosfera, immagini dello spettro solare, dell’anatomia umana, vedute di paesaggi, arte e  architettura. Il 75% circa dei dischi era dedicato alla musica: da Bach a Stravinsky, da Louis Armstrong a Chuck Berry alle musiche tradizionali di differenti regioni del mondo. L’elettronica di Artra sembra essere proprio materiale proveniente dalle sonde Voyager, come se il compositore, in un lontano futuro, stesse nuovamente decodificando i suoni naturali della Terra contenuti nei dischi del Voyager, questa volta per gli stessi terrestri. La sola parte rimasta immutata, dopo l’ipotetico viaggio spaziale, è un piccolo estratto dal Rite of Spring di Stravinsky nascosto tra le interferenze come un lontano ricordo d’una civiltà dimenticata.
5 MUSICHE RICERCATE: György Sándor Ligeti (1923-2006) compositore ungherese, tra il 51 e il 53 scrisse undici musiche ricercate per pianoforte. Nella prima delle undici musiche ricercate utilizza solo una nota, il La, nella seconda due note, il Fa ed il Fa#, e via andando addizionerà ogni volta una nota fino a raggiungere, nella undicesima Musica Ricercata, l’utilizzo di tutte e dodici le note della scala cromatica. Un simile metodo matematico anima la composizione ‘incolta’ di tanti musicisti rock, raggruppati (malgrado le svariate sfaccettature) sotto un’unica categoria: il Math rock. Queste 5 Musiche Ricercate sono un ideale ponte di contatto tra la composizione matematica di Ligeti e gli schemi affascinanti del math rock. La voce nell’introduzione è quella del grande compositore in un intervista risalente al 2000.
VIAGGIO NELLA LUNA
Un brano per vibrafono ed elettronica dedicato ai pionieri della letteratura e del cinema fantastico; il 21 dicembre del 1968 l’Apollo 8, portava i primi tre umani nei pressi del nostro satellite. Pochi mesi dopo,  il 20 luglio del 1969 l’uomo sbarcava sulla superficie lunare. Molti decenni prima dello storico allunaggio, Jules Verne nel suo romanzo Dalla Terra alla Luna immaginava questo viaggio in maniera profetica. Nel 1865 Verne descrive dei particolari incredibilmente aderenti alla realtà dei viaggi spaziali della NASA. Indovinò con esattezza la nazione che avrebbe effettuato il primo lancio verso la luna, il mese di lancio dell’Apollo 8 (dicembre), il numero dell’equipaggio, il sistema di rientro sulla Terra (l’ammaraggio) ed il luogo di ammaraggio (l’Oceano Pacifico),  il peso del razzo (quasi coincidente a quello dell’Apollo 8), la lunghezza del volo Terra-Luna 218mila miglia secondo Verne, 225mila le miglia percorse dall’Apollo 8, ed in fine il luogo di lancio….immaginato dal romanziere a poco più di un chilometro da Cape Kennedy. Da questo romanzo, nel 1902, Georges Méliès si ispirò per creare il primo film di fantascienza della storia: “Viaggio nella Luna” (Voyage dans la Lune).
ULTRA TARO I-II-III
Un brano in tre movimenti costruito partendo dai campionamenti tratti dall’audio delle serie televisive di  Ultraman, prodotte dal grande inventore di effetti speciali giapponese Eiji Tsuburay (autore anche della popolare serie di film Godzilla). Ultraman è un supereroe alieno protagonista di questi celebri tokusatsu giapponesi (produzioni cine-televisive che fanno largo uso di effetti speciali).  La prima serie composta da 40 episodi è stata trasmessa dalla  Tokyo Broadcasting System dal 17 luglio 1966 al 9 aprile 1967. Ultraman Taro è il protagonista della sesta delle Ultra Serie, trasmessa sul Tokyo Broadcasting System dal 6 aprile 1973 al 5 aprile 1974, con un totale di 53 episodi.